Dieta a zona: che cos’è

Dieta a zona

Con l’espressione “dieta a zona” si intende indicare un tipo di dieta alimentare molto particolare, che mira esclusivamente ad eliminare gli “eicosanoidi cattivi”, ovvero degli ormoni dannosi. Gli eicosanoidi si dividono in due tipologie: una parte ha degli effetti positivi sull’organismo, ma il resto di queste componenti ormonali non fa bene alla salute. La dieta a zona mira a mantenere soltanto i primi: se questi saranno presenti in numero maggiore rispetto a quelli dannosi, l’organismo funzionerà al meglio. Oltre a questo sarà anche in grado di migliorare il livello dell’insulina nel sangue.

 

Dieta a zona: tutti i dettagli

Per seguire al meglio una dieta a zona, si devono effettuare dei calcoli. Questi riguardano le percentuali di proteine da dover assumere, ed anche le percentuali di massa magra. A queste vanno aggiunte anche quelle dei grassi, dei carboidrati che vengono assunti in media ogni giorno. Oltre a questo si deve anche capire quanta attività fisica serve eseguire ad un determinato tipo di organismo. Tutti questi dati variano da persona a persona e hanno lo scopo di determinare quale sia il fabbisogno proteico di un determinato individuo. Di solito, si calcola che servono 1 o 2 grammi di proteine per kg di peso corporeo. La dieta a zona mira a mantenere questi numeri, favorendo un perfetto funzionamento dell’organismo.

Tale tipo di alimentazione però apporterà benefici solo se si seguono regole particolari, come quello di fare 6 pasti al giorno. Tra questi vi è la colazione, considerato il momento più importante della giornata e quello in cui mangiare di più. Questo perché il corpo ha bisogno di energia per iniziare correttamente la giornata, e tutto ciò che viene assunto di mattina, viene poi facilmente smaltito durante l’arco della giornata.

Oltre al pranzo e alla cena, a metà mattinata e metà pomeriggio si devono fare degli spuntini. Ogni volta che si pranza o si cena, l’ideale è iniziare a consumare le proteine: in questo modo, si ritarda la produzione di insulina e il grasso viene sfruttato come energia, e quindi bruciato. Secondo questa dieta, le proteine devono occupare il 40% dei pasti totali della giornata.

 

Dieta a zona: altre info utili

 

La dieta a zona è stata ideata da un certo “Dottor Barry Sears”. A quanto pare, secondo i dati che sono stati raccolti da alcuni studiosi, egli si era specializzato in medicina e biochimica e ha sempre vissuto negli Stati Uniti. Ha pensato che la soluzione al dimagrimento e riuscire a mantenere sempre un’ alimentazione corretta, si concentrasse unicamente nelle proteine e nella fisiologia umana. Quest’ultima è regolata dagli eicosanoidi. Questi possono essere assunti con farmaci oppure attraverso particolari cibi. Alcune persone che hanno provato la dieta a zona sono riuscite a trovarsi bene e a dimagrire, anche se altre preferiscono altre forme di diete.

Un elenco di libri che possono venirti utili:

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