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Allergie ai pollini: quali cibi mangiare e quali evitare

Le allergie ai pollini sono qualcosa di molto fastidioso e condizionano la vita di moltissimi italiani, anche tra i più piccini. Esse possono comparire in qualsiasi momento della vita e renderla un poco più difficoltosa.

Per contrastarle ci sono numerose regole d’oro da osservare, sopratutto nei casi in cui si sia allergici ai pollini o a particolari tipi di piante, come ad esempio evitare di uscire all’aperto durante le ore più calde, cambiare aria recandosi qualche giorno al mare e stare molto attenti alla propria igiene personale. Non tutti sanno però che anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel contenere le varie allergie di stagione. Proprio per questo è importante fare attenzione a come ci si nutre e a che cosa si mette quotidianamente nel proprio piatto. In linea di massima è importante alimentarsi bene per preservare il proprio benessere, ancor di più se si è soggetti a fenomeni di tipo allergico.

Infatti il contatto con alcuni vegetali in persone che hanno sviluppato forme allergiche verso alcune tipologie di pollini può provocare una fastidiosa sindrome orale allergica con fenomeni irritativi alle labbra e al cavo orale: questo tipo di fenomeno prende il nome di reazione crociata.

Essa si presenta perché in molti cibi tra quelli che siamo soliti consumare sono presenti molecole simili a quelle che si trovano nei pollini, che vengono riconosciute dal nostro efficiente sistema immunitario anche per ingestione, innescando così la temuta reazione. In alcuni casi la reazione può anche degenerare e portare a conseguenze più gravi che ad una banale irritazione del cavo orale. Ovviamente in tutti quei casi è d’obbligo rivolgersi al proprio medico o recarsi in ospedale.

Allergie ai pollini: quali cibi mangiare

I cibi da mangiare qualsiasi sia il vostro tipo di allergia ai pollini sono quelli che contengono calcio, come ad esempio latte, yogurt e formaggi, ricchi di principi nutrienti preziosi per il nostro organismo, oppure il pesce, perfetto cucinato al forno, al vapore o arrosto, una piccola miniera di sostanze benefiche per il nostro corpo. Esso andrebbe consumato almeno tre volte a settimana, al posto delle carne, dei legumi, dei formaggi o delle uova. Le carni bianche sono da preferire alle carni rosse in quanto recenti studi hanno dimostrato che queste ultime, a lungo andare e se consumate in grandi quantità, possono apportare danni al nostro organismo e quindi rendere meno solida la nostra salute. Scegliete sempre metodi di cottura semplici e limitate il consumo di sale. Le uova possono essere cucinate in molti modi, esse possono essere cucinate sode, sotto forma di frittata o ancora strapazzate, scegliete la modalità che più vi si addice e consumatene due alla settimana. Limitate il consumo degli affettati, che non andrebbero assunti più di due volte la settimana e preferite varianti più leggere, come ad esempio il prosciutto cotto, il crudo e la bresaola relegando salame, pancetta e mortadella solo ad occasioni speciali. Bevete tanta acqua, sempre, e non solo nel periodo in cui siete soggetti alle allergie, poiché essa, oltre ad idratare il nostro corpo ed i suoi organi, ci permette di eliminare le scorie ed aiuta alcuni dei nostro organi più importanti a non sovraccaricarsi. Sopratutto in estate sarebbe buona norma consumarne almeno due litri al giorno.

 

Quali cibi è meglio evitare invece se si è allergici ai pollini?

Il Kiwi è sicuramente un frutto da evitare, sopratutto nel periodo dell’anno in cui tali allergie si manifestano, poiché esso potrebbe arrecarvi fastidi. Lo stesso discorso vale per alcuni elementi appartenenti al gruppo della frutta secca, come ad esempio le noci, i pistacchi, gli arachidi e le nocciole. Anche il sedano, che a prima vista potrebbe sembrarvi innocuo, potrebbe darvi fastidio; esso è inoltre contenuto sovente in ministre e soffritti, quindi cercate di fare attenzione a questo particolare aspetto quando cuocete i vostri cibi o quando assaporate piatti preparati da altri. Tra i frutti a rischio di scatenare un’allergia alimentare ci sono l’anguria, il melone, la ciliegia, la mela e la banana. Un particolare occhio di riguardo quindi anche alle macedonie che potrebbero nascondere al loro interno insidie piccole ma fastidiose o alle golose torte di frutta, molto in auge in questo periodo dell’anno perché fresche, semplici e al contempo deliziose. Anche alcuni tipi di sapori potrebbero arrecarvi allergie, è questo il caso di pepe verde, basilico e ortica. Coloro che sono allergici ai pollini delle graminacee dovrebbero stare attenti anche ad alcuni tipi particolari di cereali, come il frumento, il riso, la segale e l’orzo.

Chi è allergico ai pollini rischia quindi di sviluppare anche delle allergie alimentari nei confronti degli alimenti vegetali e non solo sopra elencati. Ma ciò vuol dire che essi non vanno più consumati? Non esattamente.

Il periodo in cui si è maggiormente a rischio è proprio quello in cui è presente l’allergia ai pollini, nel corso del resto dell’anno il rischio è notevolmente ridotto e quindi certi alimenti possono essere consumati tranquillamente e con maggior serenità. Inoltre non è detto che chi soffre di allergie alle graminacee o ad altre piante debba per forza avere delle reazioni crociate. Potete fare anche dei piccoli esperimenti controllati con gli alimenti che più preferite e a cui sentite di non poter proprio fare a meno e stare attenti nel vedere cosa succede consumandoli in piccolissime quantità.

Nel caso in cui si manifestino strane reazioni rivolgetevi al vostro medico o nel caso di fenomeni gravi recatevi immediatamente al pronto soccorso.

 

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